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L’eleganza oggi



Daniel Roche la descrive come una regione strana, e forse perciò affascinante, in cui il materiale e lo spirituale si mescolano con particolare energia. (“La culture des Apparences”, 2007). Un territorio tanto poliedrico quanto inafferrabile: l’eleganza è una qualità, un modo d’essere, di abbigliarsi e di sapersi comportare in società, cui tutti – in maniera più o meno evidente – aspiriamo, ma che pochi, effettivamente, sarebbero in grado di esplicare e definire in maniera esaustiva. Nemmeno la sua etimologia latina, in tal senso, ci è utile per farcene un’idea precisa, in quanto l’elegantia per gli antichi Romani indicava la “capacità di saper scegliere”. Ecco, saper scegliere, una grande dote che non tutti hanno, ma la notizia buona è che si puó imparare nel tempo poi si affina e alla fine diventi maestro. Credo che l’eleganza non sia avere molto da cui scegliere, ma avere piuttosto le cose giuste e saperle portare. Con gusto e in base alle nostre necessità.



L’eleganza è poi un’incessante curiosità unita a passione ed impegno personali, è conoscere i canoni e le regole consolidate nel tempo, non tanto per adeguarvisi acriticamente, quanto per avere un punto fermo da cui partire per fare le proprie scelte autonome senza cadere in scelte stilistiche avventate, errate o addirittura ridicole. Il perfetto guardaroba è quindi formato da abiti classici e da accenti un po’ folli, personalizzati, innovativi, ma sempre simili a come siamo noi. L’abito racconta una storia, la nostra, vive quando lo indossiamo e comunica al mondo i nostri pensieri. L’eleganza è quindi anche un veicoli che aiuta a creare una certa presenza, con stile, ma anche discreta, eppure mai sottotono: si viene notati per una sorta di bellezza sfoggiata sí dall’abito, ma soprattutto da quello che noi siamo, nel nostro intimo.


Il bruto si copre, il ricco e lo sciocco si adornano, l’elegante si veste.”Honoré de Balzac (1799 – 1850)



Fondamentale è la ricerca dell’armonia che deve coinvolgere tutti gli elementi, le proporzioni, i colori e le fantasie nel loro insieme. Se, per esempio, si usa un elemento del proprio vestiario vistoso e inusuale, è bene controbilanciare gli altri elementi scegliendoli neutri e misurati. E poi vestite con nonchalance, perchè tutti gli abiti prendono vita quando li indossiamo e non appesi in armadio, quindi sentitelo e adornatelo bene, come fosse un prolungamento del vostro essere.








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